Come ci si può sentire di fronte a una mamma così?
Questa mamma con il figlio legato sulla schiena, sulla costa del mare con una piccola spatola, stava raschiando la corteccia dalla base di un albero. La domanda viene spontanea:" cosa stai facendo?"- le abbiamo chiesto. Suo figlio si era ammalato e il "dottore" delle vicinanze le aveva detto che un pezzo di corteccia sarebbe andato bene.
Come si fa ad immaginare un bambino così, magari anche senza denti a mangiare un pezzo di corteccia?
L'istinto è stato di donarle dollari sufficenti per comprare un paio di medicine.
Capisco che è difficile da immaginare per persone che anche solo per un arffreddore hanno pronta una medicina, ma è così. E questa mamma di sicuro non è l'unica. <3
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Wednesday, July 4, 2012
Monday, July 2, 2012
Il museo delle verità
Questo museo può spiegare come mai qualche volta ci si sente osservati. Questo è il museo che spiega la verità. Noi bianchi abbiamo iniziato il razzismo e abbiamo fatto schiavi quelli che erano "diversi". Ora, dopo ciò che abbiamo fatto non c'è da stupirsi se il modo in cui ci guardano non è dei migliori. Io li capisco. Avrei fatto lo stesso. Questa statua é storia. Questa statua è verità. è bello comunque sapere che le cose sono cambiate.
Sulla costa del mare in mezzo al nulla, circondato di scogli e conchiglie,questo museo è solo una casetta vicino al così chiamato "imbarcadeiro" una piccola barca a remi che porta fino alla spiaggia di Mussulo. Muri bianchi e foto in bianco e nero di allora, dove gli schiavi ammalati venivano gettati in mare ed abbandonati. Vi auguro di andarci almeno una volta nella vita per aprivi gli occhi.
Sulla costa del mare in mezzo al nulla, circondato di scogli e conchiglie,questo museo è solo una casetta vicino al così chiamato "imbarcadeiro" una piccola barca a remi che porta fino alla spiaggia di Mussulo. Muri bianchi e foto in bianco e nero di allora, dove gli schiavi ammalati venivano gettati in mare ed abbandonati. Vi auguro di andarci almeno una volta nella vita per aprivi gli occhi.
La cultura di accettare ciò che ha poco valore.
Noi passiamo una vita in una casa calda d'inverno e fresca d'estate, mentre queste persone vivono di vendere ceste fatte dalle loro mani. Loro non piangono perchè non hanno un iPhone, non hanno segreti e nemmeno un muro per nascondersi. Vivono di loro stessi e di ciò che viene dalle loro mani. Ammirano la nostra vita senza invidia, mentre noi guardiamo loro con disprezzo come se avessero deciso loro di vivere così. Vedi famiglie ancora più ravvicinate dall'essere poveri e altre invece divise dal troppo denaro. Perchè sedersi su un divano di pelle da soli, mentre ci si può sedere su uno sgabello in compagnia? non ho provato paura a sedermi in mezzo a loro, mi sono sentita fortunata. Non migliore. Fortunata. Non bisognerebbe giudicare qualcuno da dove si siede o da quanti metri cubi occupa per vivere. Magari sì, magari i metri cubi che ha nel cuore per le persone invece che gli oggetti. Non mi sono immaginata al suo posto. Magari io non cel'avrei fatta al suo posto. è questo che li rende eroi. Riuscire a cavrsela in ogni tipo di difficoltà.
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